Il ruolo della fiaba nell’educazione ambientale: il case-study Andersen
DOI:
https://doi.org/10.15162/2974-8933/1956Parole chiave:
letteratura per l’infanzia, fiaba, dialogo ecocritico, pratica didattica, competenze trasversali, children literature, fairy tales, ecocritical dialogue, teaching practice, soft skillsAbstract
Il saggio si propone di valutare come il genere fiabesco costituisca uno strumento nevralgico ai fini della sensibilizzazione riguardo le urgenti tematiche green. Dopo un’introduzione relativa alla funzione pedagogica ed educativa della fiaba, in relazione ai più recenti studi legati all’ecocritica nell’ambito della letteratura per l’infanzia, si considerano degli esempi puntuali mediante l’analisi di alcune fiabe di Hans Christian Andersen, La margheritina, L’abete, Il lino, al fine di dimostrare come specifiche dinamiche narrative fungano da strumento di evocazione, visualizzazione, immedesimazione facilitando l’acquisizione di competenze trasversali legate ad una maggiore responsabilizzazione e ad una call to action. La conclusione dimostra come la costruzione narrativa e linguistica di queste “fiabe ecologiche” sin dalla fine dell’Ottocento contribuisca a veicolare la problematica visione della natura ai bambini, ma anche ad innescare in loro un senso di salvaguardia dell’ambiente.
The essay aims at evaluating how fairy tales represent a central tool which can be used in order to raise awareness about the urgent environmental debate. After an introduction on the methodological approach and on the pedagogical function of children’s literature, based on an ecocritical dialogue, I will analyse three Andersen’s fairy tales: La margheritina, L’abete, Il lino. I will show how three narrative mechanisms, the evocation, the visualization and the identification actively contribute to the acquisition of soft skills connected to a call to action and to a more evident sense of responsibility towards the external and natural reality. The conclusion shows how the narrative and linguistic representation conveys a problematic vision about the ecosystem, but, at the same time, it involves readers, it activates an aware sense of preservation of the environment and promotes the development of soft skills.
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