Giovanni Laterza e Benedetto Croce. Libertà di stampa e di pensiero «laggiù dove fiorivano i limoni»
Abstract
Attraverso l’esame del carteggio Giovanni Laterza-Benedetto Croce e di alcune opere edite negli anni Trenta del Novecento l’autore si sofferma sulla straordinaria realtà imprenditoriale e culturale della Gius. Laterza & Figli caratterizzata dal netto rifiuto di qualsiasi forma di censura e nello stesso tempo dall’adesione ai princìpi della libertà di stampa e di pensiero non solo negli anni bui del regime fascista, ma anche all’indomani della scomparsa del suo fondatore grazie agli eredi Vito e Franco Laterza capaci di superare la crisi dell’egemonia crociana in virtù di una lungimirante, moderna concezione del ruolo dell’editore nel mondo contemporaneo.
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