I livelli essenziali delle prestazioni come architettura unitaria della riforma dello Stato regionale
Essential Levels of Services as the Unifying Architecture of the Regional State Reform
DOI:
https://doi.org/10.15162/rde.v1i1.2633Parole chiave:
livelli essenziali delle prestazioni, federalismo fiscale, autonomia differenziata, fabbisogni standard, perequazione, riforma fiscale, sequenza delle riforme, essential levels of services, fiscal federalism, asymmetric regionalism, standard needs, equalisation, tax reform, reform sequencingAbstract
Il lavoro sostiene che l’attuazione del federalismo fiscale (art. 119 Cost.), la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (art. 117, secondo comma, lett. m) e l’autonomia differenziata (art. 116, terzo comma) non costituiscono cantieri separati, ma componenti di un unico processo di riforma dello Stato regionale, intrecciato con la riforma fiscale della legge n. 111 del 2023 e con le milestone del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Dopo la sentenza n. 192 del 2024 della Corte costituzionale, che ha ricondotto la determinazione dei livelli essenziali a uno schema di delega per funzioni e non per materie, il baricentro si sposta dalla titolarità delle competenze alla traduzione dei livelli essenziali in costi e fabbisogni standard e alla loro saldatura con la perequazione. Da questa ricostruzione il lavoro trae un’indicazione di sequenza: la stabilizzazione della procedura per i livelli essenziali e la quantificazione dei fabbisogni standard devono precedere la revisione dei meccanismi perequativi e la riforma della fiscalità territoriale, e queste ultime la generalizzazione dei trasferimenti di funzioni alle Regioni. Attraverso l’analisi della legge n. 199 del 2025 e dei singoli settori, ordinati lungo un gradiente di maturità, il lavoro mostra che, una volta colmato il divario di risorse, i divari residui nei servizi tenderanno a riflettere la capacità amministrativa più che la dotazione finanziaria.
This article argues that the implementation of fiscal federalism (Article 119 of the Constitution), the definition of the essential levels of services (Article 117, paragraph 2, letter m) and asymmetric regionalism (Article 116, paragraph 3) are not separate undertakings, but components of a single reform of the regional State, intertwined with the tax reform of Law no. 111 of 2023 and with the milestones of the National Recovery and Resilience Plan. Following Constitutional Court judgment no. 192 of 2024, which framed the determination of essential levels as a delegation by function rather than by subject matter, the focus shifts from the allocation of competences to the translation of essential levels into standard costs and needs, and to their linkage with equalisation. From this reconstruction the article derives a sequencing argument: stabilising the procedure for determining essential levels and quantifying standard needs should precede the revision of equalisation mechanisms and the reform of subnational taxation, and both should precede any general transfer of further functions to the Regions. Through the analysis of Law no. 199 of 2025 and of the individual sectors, ordered along a gradient of maturity, the article shows that, once the resource gap is closed, the residual gaps in services will tend to reflect administrative capacity rather than financial endowment.
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