La soglia della percezione nel contratto di assicurazione: alea, buona fede e delimitazione della garanzia nelle polizze claims made (nota a Cass. civ., sez. III, 7 novembre 2025, n. 29456)

Autori

  • Davide Ianni Università degli studi di L’Aquila

DOI:

https://doi.org/10.15162/2612-6583/2655

Parole chiave:

Assicurazione della responsabilità civile, Clausole claims made, Art. 1892 c.c., Uberrima bona fides, Percezione qualificata del rischio, Liability insurance, Claims-made clauses, Article 1892 Italian Civil Code, Qualified perception of risk

Abstract

Il contributo esamina Cass. civ., sez. III, 7 novembre 2025, n. 29456, relativa all’operatività di una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale medico-sanitaria, strutturata secondo il modello claims made. La pronuncia riconosce, con riguardo agli obblighi informativi gravanti sull’assicurando, autonoma rilevanza alla «percezione» dei presupposti della responsabilità, quale soglia di emersione del rischio, distinta e anticipata rispetto alla formale proposizione di una richiesta risarcitoria, riconducendo tale verifica all’art. 1892 c.c. e al principio di uberrima bona fides. Muovendo da tale arresto, la nota indaga il rapporto tra obbligo informativo dell’assicurato, funzione aleatoria del contratto e delimitazione della garanzia, interrogandosi sui limiti entro cui la percezione di un fatto pregresso possa incidere sull’operatività della copertura. In particolare, il contributo si sofferma sul rischio che una nozione eccessivamente ampia di percezione finisca per anticipare l’alea nella fase precontrattuale, trasformando la buona fede in un dovere di previsione del sinistro. Entro questa cornice, l’indagine mira a individuare una soglia di rilevanza della percezione coerente con la corretta rappresentazione del rischio, con l’equilibrio tra premio e garanzia e con l’esigenza di evitare vuoti di copertura nelle polizze claims made.

 

This note examines Italian Supreme Court decision no. 29456 of 7 November 2025, concerning the operation of a professional liability insurance policy for medical malpractice drafted on a claims-made basis. The judgment gives autonomous relevance to the insured’s «perception» of the grounds of liability, as distinct from the mere receipt of a claim, and frames that assessment within Article 1892 of the Italian Civil Code and the principle of uberrima bona fides. Starting from this decision, the note investigates the relationship between the insured’s duty of disclosure, the aleatory function of the insurance contract and the delimitation of cover, questioning the extent to which the perception of a prior fact may affect the operation of the policy. In particular, the contribution addresses the risk that an excessively broad notion of perception may anticipate aleatory risk into the pre-contractual phase, thereby turning good faith into a duty to foresee the insured event. Against this background, the analysis seeks to identify a threshold of relevance for perception which is consistent with the proper representation of risk, the balance between premium and cover, and the need to prevent coverage gaps in claims-made policies.

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Pubblicato

2026-09-03

Fascicolo

Sezione

Note, Scritti, Commenti/Notes, Papers, Comments