Diritto all’oblio oncologico e accesso al credito: da credit invisible a credit “visible” per i cancer survivors (The oncological Right to be forgotten and access to credit: Legal pathways from financial exclusion to inclusion for Cancer Survivors)
DOI:
https://doi.org/10.15162/2612-6583/2272Parole chiave:
Diritto all’oblio oncologico, cancer survivors, accesso al credito, legge 193/2023, pazienti oncologici, right to be forgotten, access to creditAbstract
Il diritto all’oblio oncologico, sancito in Italia dalla Legge n. 193/2023, si configura come strumento volto a rimuovere le discriminazioni subite dai soggetti guariti da patologie tumorali nell’accesso al credito e ai servizi finanziari. La disciplina nazionale si innesta in un più ampio quadro normativo che, a partire dal GDPR e sino alla Direttiva (UE) 2023/2225, mira a garantire un rafforzamento multilivello del principio di eguaglianza sostanziale e della protezione dei dati sensibili. Tale evoluzione normativa contribuisce a ridefinire l’equilibrio tra esigenze di gestione del rischio da parte degli operatori e diritti fondamentali dei guariti, promuovendo una concezione inclusiva del mercato creditizio e finanziario. Persistono, tuttavia, limiti applicativi legati alla durata dei termini per l’applicabilità del diritto all’oblio e alla ristrettezza dell’ambito soggettivo che rendono necessario un futuro ampliamento della tutela anche ad altre condizioni patologiche suscettibili di generare analoghe discriminazioni.
The right to be forgotten for cancer survivors, established in Italy by Law No. 193/2023, constitutes a legal instrument aimed at eliminating discrimination in access to credit and financial services for individuals cured of oncological diseases. This national provision is embedded in a broader normative framework, ranging from the GDPR to Directive (EU) 2023/2225, which strengthens the multilayered protection of substantive equality and sensitive data. Such legal developments redefine the balance between risk management needs of financial operators and the fundamental rights of former patients, fostering a more inclusive vision of financial markets. Nonetheless, critical issues remain, concerning both the duration of the protection periods and the narrow scope of beneficiaries, highlighting the necessity of extending safeguards to other medical conditions exposed to comparable forms of discrimination.