L’Istituto penitenziario, l’Ospedale e l’Istituto scolastico: tre (s)oggetti nella tripla transizione
DOI:
https://doi.org/10.15162/2240-760X/2591Parole chiave:
trasparenza, responsabilità, digitalità, coopetition, progettualitàAbstract
Il contributo propone una riflessione sociologica sulle competenze dei dirigenti pubblici italiani alla luce delle trasformazioni organizzative e normative indotte dalla cosiddetta tripla transizione e dalle recenti riforme del public management. La ricerca, di taglio qualitativo e basata su interviste e focus group condotti in tre contesti rappresentativi delle Pubbliche Amministrazioni (ospedale, istituto scolastico, istituto penitenziario), analizza il ruolo del dirigente come attore chiave nella ridefinizione delle modalità organizzative e nei processi di innovazione istituzionale. Le riforme orientate ad autonomia, decentramento, trasparenza e semplificazione promuovono una visione integrata dello spazio pubblico ma rivelano tensioni tra norma e prassi. In questo contesto il dirigente assume un ruolo strategico come garante dell’etica pubblica e promotore di leadership partecipativa. L’analisi evidenzia il valore delle competenze trasversali, relazionali ed etiche per rafforzare l’adattività organizzativa e affrontare le disuguaglianze di genere e le dinamiche intersezionali. Le quattro dimensioni organizzative analizzate mostrano come fiducia e coesione dipendano da comunicazione interna, gestione dei conflitti e cura dei contesti professionali. Si riflette infine sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella P.A. e sulle sue implicazioni etiche, sottolineando il potenziale del dirigente come catalizzatore di sostenibilità, giustizia organizzativa e partecipazione.
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