Politiche di sostegno delle imprese e recenti tendenze della legislazione tra programmazione della politica industriale e criteri di compatibilità (banche, IPCEI, sviluppo economico, innovazione tecnologica, ricerca)

Enterprises support policies and recent legislative trends between industrial policy planning and compatibility criteria (banks, IPCEI, economic development, technological innovation, research)

Autori

  • Giovanni Luchena Professore Ordinario di Diritto dell'economia, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Dipartimento di Economia e Finanza

DOI:

https://doi.org/10.15162/rde.v1i1.2620

Parole chiave:

aiuti di Stato, art. 107, 3, lett. b), TFUE, politica economica europea, State Aid, Article 107(3) (b) TFEU, European economic policy

Abstract

Il saggio esamina l’evoluzione della disciplina degli aiuti di Stato alla luce delle trasformazioni determinate dalle più recenti crisi economiche, finanziarie, sanitarie, energetiche e geopolitiche. Muovendo dalla progressiva rivalutazione del ruolo dell’intervento pubblico nell’economia, l’analisi evidenzia come gli aiuti di Stato abbiano progressivamente superato la tradizionale funzione eccezionale e compensativa, assumendo una dimensione quale strumento di politica industriale e di programmazione economica multilivello. Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione interpretativa dell’art. 107, par. 3, lett. b), TFUE, con specifico riguardo al criterio del “grave turbamento dell’economia” e alla realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI), quali basi giuridiche di una più ampia legittimazione dell’intervento pubblico. Il lavoro ricostruisce il progressivo passaggio da una concezione fondata sulla contrapposizione tra tutela della concorrenza e intervento statale a un modello di cooperazione tra Commissione europea e Stati membri, orientato al perseguimento di obiettivi quali la resilienza economica, l’autonomia strategica, la transizione ecologica e digitale, l’innovazione tecnologica e la sicurezza delle catene del valore. In tale prospettiva, vengono analizzati i più recenti orientamenti della Commissione in materia di aiuti destinati alla ricerca, allo sviluppo, all’energia, all’ambiente e all’industria pulita, evidenziando le tensioni ancora esistenti tra esigenze di competitività, coesione del mercato interno e salvaguardia della concorrenza. Le considerazioni finali consentono di rilevare come le norme in deroga non abdichino al ruolo degli aiuti di Stato che, sebbene possano ritenersi in una fase espansiva, non possono considerarsi avulse dal contesto normativo di riferimento che sottopone le misure interne ad uno scrutinio attento e scrupoloso.

This essay examines the evolution of EU State aid law in light of the transformations triggered by recent financial, economic, health, energy and geopolitical crises. Starting from the renewed recognition of public intervention in the economy, the paper argues that State aid has gradually moved beyond its traditional role as an exceptional and corrective instrument, becoming instead a structural component of industrial policy and multilevel economic planning. It is highlighted the evolving interpretation of Article 107(3)(b) TFEU, especially the concept of a “serious disturbance in the economy of a Member State” and the legal framework governing Important Projects of Common European Interest (IPCEIs), both of which have significantly expanded the scope for compatible public intervention. The essay traces the transition from a model centred on the opposition between competition protection and State intervention to one based on cooperation between the European Commission and the Member States in pursuing shared strategic objectives, including economic resilience, strategic autonomy, the green and digital transitions, technological innovation and the security of European value chains. So, the paper analyses the Commission’s most recent policy framework concerning State aid for research, development and innovation, climate, energy and clean industry, highlighting the persistent need to reconcile industrial competitiveness with the preservation of effective competition and the integrity of the internal market. The final remarks allow us to note that the derogating provisions do not abdicate the role of State aid which, although they may be in an expansionary phase, cannot be considered detached from the regulatory context which subjects domestic measures to careful and scrupulous scrutiny.

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Pubblicato

30-06-2026

Fascicolo

Sezione

Articoli/Papers