L’azione dell’UE in materia d’istruzione

Autori

  • Cecilia Sanna Professoressa associata di Diritto dell'Unione europea presso l’Università di Milano

Parole chiave:

istruzione, formazione professionale, riconoscimento dei diplomi a fini accademici, il riconoscimento dei diplomi a fini professionali, processo di Bologna, education, vocational education and training, academic recognition of qualifications, professional recognition of qualifications, Bologna Process

Abstract

Il contributo esamina il ruolo dell'Unione europea nel settore dell'istruzione, soffermandosi sull'evoluzione delle sue competenze giuridiche e sui principali strumenti elaborati per promuovere la cooperazione tra gli Stati membri. Sebbene l'istruzione rimanga una competenza prevalentemente nazionale, l'Unione sostiene le politiche degli Stati attraverso programmi di finanziamento, iniziative volte a favorire la mobilità e meccanismi di coordinamento, nel rispetto del divieto di armonizzazione sancito dai Trattati. Lo studio analizza le principali iniziative, quali il programma Erasmus+, lo Spazio europeo dell'istruzione e il Processo di Bologna, evidenziandone il contributo alla mobilità degli studenti, alla cooperazione tra le istituzioni e alla comparabilità dei titoli di studio. Il contributo distingue, inoltre, tra il riconoscimento accademico dei titoli, che resta in larga misura di competenza degli Stati membri, e il riconoscimento professionale delle qualifiche, disciplinato dal diritto dell'Unione al fine di agevolare la libera circolazione dei professionisti. Nel complesso, l'azione dell'Unione europea ha contribuito in modo significativo al rafforzamento della cooperazione nel settore dell'istruzione, preservando al contempo le caratteristiche culturali, storiche e sociali dei sistemi educativi nazionali.

This paper examines the role of the European Union in the field of education, focusing on the evolution of its legal competences and the main instruments developed to promote cooperation between Member States. Although education remains a predominantly national competence, the EU supports national policies through funding programmes, mobility initiatives and coordination mechanisms, whilst respecting the prohibition on harmonisation laid down in the Treaties. The study analyses key initiatives such as Erasmus+, the European Education Area and the Bologna Process, highlighting their contribution to student mobility, institutional cooperation and the comparability of qualifications. The paper also distinguishes between the academic recognition of qualifications, which remains largely a matter for Member States, and the professional recognition of qualifications, which is governed by EU law to facilitate the free movement of professionals. In summary, the EU has significantly strengthened European cooperation in the field of education, whilst preserving the cultural, historical and social characteristics of national education systems.

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Pubblicato

30-06-2026