La scuola negli Stati Uniti tra federalismo e finanziamento condizionato

Autori

  • Antonia Baraggia Professoressa Ordinaria di Diritto pubblico comparato presso l'Università di Milano

Parole chiave:

scuola, Stati Uniti, federalismo, condizionalità finanziaria, eguaglianza, diritti civili, school, federalism, financial conditionality, equality, civil rights

Abstract

Il contributo analizza la regolazione della scuola negli Stati Uniti come osservatorio privilegiato delle trasformazioni del federalismo costituzionale americano. Muovendo dall’assenza di un diritto federale espresso all’istruzione e dalla tradizionale centralità di Stati, distretti scolastici e comunità locali, il saggio ricostruisce il progressivo consolidamento dell’intervento federale attraverso lo spending power, la legislazione antidiscriminatoria e le politiche di accountability. Particolare attenzione è dedicata al finanziamento della scuola pubblica e alla sua capacità di riprodurre, o correggere solo parzialmente, diseguaglianze territoriali e razziali. L’ultima parte considera i programmi di Diversity, Equity and Inclusion (DEI), divenuti, dopo Students for Fair Admissions v. Harvard e le iniziative federali del 2025-2026, uno dei principali terreni di conflitto tra diverse concezioni dell’eguaglianza. La tesi sostenuta è che la controversia sui programmi DEI non costituisca soltanto un episodio delle culture wars americane, ma riveli una trasformazione più profonda: la condizionalità finanziaria federale, nata come tecnica di cooperazione e di enforcement dei diritti civili, tende oggi a divenire strumento di governo del conflitto costituzionale sull’identità della scuola pubblica.

The article examines school regulation in the United States as a privileged lens through which to observe the transformation of American constitutional federalism. Starting from the absence of an express federal right to education and from the traditional centrality of states, school districts and local communities, it reconstructs the gradual consolidation of federal influence through the spending power, civil-rights legislation and accountability policies. Particular attention is paid to the financing of public education and to its capacity to reproduce, or only partially correct, territorial and racial inequalities. The final part addresses Diversity, Equity and Inclusion (DEI) programmes, which, after Students for Fair Admissions v. Harvard and the federal initiatives of 2025-2026, have become one of the main sites of conflict between competing conceptions of equality. The article argues that the controversy surrounding DEI programmes is not merely an episode of the American culture wars. Rather, it reveals a deeper transformation: federal financial conditionality, originally developed as a technique of cooperation and civil-rights enforcement, increasingly operates as a mode of governing the constitutional conflict over the identity of public education.

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Pubblicato

30-06-2026