Homeschooling e diritto all’istruzione: un ossimoro?
Parole chiave:
diritto all’istruzione, responsabilità genitoriale, homeschooling, Right to education, parental responsibilityAbstract
Il diritto-dovere di istruire ed educare la prole è espressione di una delicata posizione di responsabilità funzionale a promuovere massimamente le potenzialità, le attitudini e capacità dei figli e presuppone, inter alia, la scelta del percorso di istruzione da intraprendere in consonanza anche con le aspirazioni dei minori, in vista del miglior soddisfacimento dei loro interessi e bisogni di apprendimento, attraverso, in particolare, l’auspicata ricerca di condivisione d’idee e d’intenti in seno al nucleo familiare. In ciò, si richiede una attenta ponderazione degli elementi di valutazione rilevanti nel singolo caso di specie in vista della scelta dell’iscrizione del figlio ad una scuola pubblica (o ad un istituto di istruzione privato), ovvero del ricorso all’istituto della c.d. “istruzione parentale”. Si è chiamati a misurarsi con la necessità di comprendere se il favore espresso nei riguardi di una qualsiasi tra le diverse, possibili modalità di assolvimento dell’obbligo scolastico riconosciute dall’ordinamento sia in tutto e per tutto equivalente rispetto alle altre o se, diversamente, detta facoltà di scelta possa celare in sé potenziali criticità.
The right and duty to instruct and educate one’s children is an expression of a delicate position of responsibility aimed at maximising the potential, aptitudes and abilities of the children; it presupposes, amongst other things, the choice of the educational path to be followed, in accordance also with the children’s own aspirations, with a view to best meeting their interests and learning needs, through, in particular, the desired pursuit of a shared vision and common purpose within the family unit. In this regard, careful consideration must be given to the relevant factors in each individual case when deciding whether to enrol a child in a state school (or a private educational institution), or to opt for so-called ‘homeschooling’. One is called upon to assess whether the preference expressed for any one of the various possible ways of fulfilling compulsory schooling recognised by the legal system is in every respect equivalent to the others, or whether, on the contrary, this freedom of choice may harbour potential issues.
